Lo strumento urbanistico dei Cosenza ha più di 30 anni.

È incredibile: nel 2026 Cosenza continua ad avere come riferimento uno strumento urbanistico che risale al 1995. Sono passati più di trent’anni e il nuovo Piano Strutturale Comunale non ha ancora concluso il suo iter.

Nel frattempo è cambiato tutto: la città, la popolazione, l’economia, il clima, la mobilità, il rapporto con l’Università e il modo stesso di concepire gli spazi urbani.

Oggi una città deve essere progettata secondo nuovi principi: rigenerazione urbana, sostenibilità, verde, mobilità intelligente, riduzione del consumo di suolo, inclusione, innovazione e qualità della vita.

Eppure anche l’attuale amministrazione arriva alla conclusione dei suoi cinque anni senza essere riuscita a dotare Cosenza del nuovo PSC.

È un ritardo gravissimo.

Non possiamo immaginare la Cosenza del 2030 e del 2040 con una visione urbanistica nata nel 1995.

Cosenza ha bisogno di un nuovo progetto di città: più umano, più verde, più moderno e finalmente capace di guardare al futuro.

Cosenza non può più aspettare..

COSENZA DEVE RINASCERE


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *